Sono entrambi studenti dell’Istituto Magistrale di Pinerolo, si conoscono bene, sono stati per due anni compagni di classe; in quell’atroce anno scolastico 1943-44 hanno 17 anni e stanno conseguendo il loro diploma.

Entrambi antifascisti collaborano già con il movimento di Resistenza che si va organizzando sulle alture del Pinerolese dopo l’8 settembre, ma la loro prudenza e il loro rigore per non mettere a rischio la rete clandestina sono tali che non sanno nulla l’uno dell’altro: eppure sono poco più che ragazzi.

Sono Domenica Saracco e Giulio Giordano. Si scopriranno partigiani sei mesi dopo aver finito la scuola, quando il loro impegno nella Resistenza porterà lei a essere al centro di una fitta rete di contatti del Partito d’Azione e di intendenza per le formazioni G. L., e lui alla clandestinità sempre nelle file G.L.: un giorno Giulio scende a Garzigliana per un contatto e vi trova Domenica nel frattempo diventata Gina che vi organizza prelevamenti per le squadre di San Secondo e Prarostino. La nascita di un legame di amicizia speciale che durerà tutta la vita.

A Gina, ormai ricoverata in istituto, Giulio ha dedicato poche righe nel gennaio del 2019. Gina morirà un anno dopo, il Covid impedirà di farle un funerale pubblico.

(Walter Gardiol, Gina Saracco e Erminio Comba)

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