Le parole della Costituzione. Articolo per articolo le parole che hanno fatto la differenza tra il fascismo e la democrazia così come la andava immaginando l’Assemblea Costituente. Un podcast a cura di Elmis Oddone nell’ottantesimo anniversario della Costituente.
Voci: Carlo Curto e Laura Garino, Circolo Letture ad Alta Voce di Torre Pellice.
Colonna sonora: “Bella Ciao” · The Rambling Postcards · Sorting Office ℗ 2023. Per gentile concessione.
In copertina: Il progetto di Costituzione licenziato dalla Assemblea Costituente illustrato da Copilot alla maniera di M. C. Escher.

Il primo comma dell’articolo esprime la volontà della Repubblica di aprirsi ideologicamente alla comunità internazionale, impegnandosi ad emanare, nel proprio ordinamento, disposizioni coincidenti con le norme internazionali generalmente riconosciute, soprattutto in tema di libertà e giustizia.
La condizione giuridica dello straniero è protetta da una riserva rinforzata di legge per limitare eccessivi spazzi di discrezionalità alla Pubblica Amministrazione nella gestione di un fenomeno che potrebbe essere discriminatorio e far venire meno il principio di legalità, ciò spiega perché il trattamento giuridico può essere fissato soltanto per legge.
Questa disposizione, nel rispetto della dignità umana, tutela lo straniero sia da abusi e discriminazioni, che da persecuzioni da parte dello Stato di appartenenza da cui sia fuoriuscito.
Così, la Repubblica, da un lato si impegna a garantire la non applicazione di misure discriminatorie tendenti a colpire stranieri e vigila sul rispetto dei principi umanitari e di solidarietà a tutela della dignità degli esseri umani, a prescindere dalla loro nazionalità.
La Repubblica, a garanzia dei diritti dell’uomo, vieta l’estradizione dello straniero se nel suo Paese sia accusato di reati politici, a meno che non si tratti di genocidio.



