Sentieri Solidali ODV è un’associazione di volontariato del Terzo Settore nata in Val di Susa per offrire accoglienza, supporto e tutela legale ai migranti in transito verso i valichi alpini.
Ha operato come rete informale fin dal 2018, si è formalmente costituita ad agosto 2026 con 45 soci fondatori, ed è stata iscritta nella sezione “Organizzazioni di Volontariato” del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) il successivo 29 settembre.
Qui la sua pagina facebook.
Questa la sua storia, raccontata da un volontario.

SM
Gli arrivi a Bardonecchia in treno iniziano a marzo-aprile 2017. All’inizio quasi solo guineani che arrivano direttamente dagli sbarchi nel Sud Italia. Si incamminano a piedi verso il Col de l’Echelle tra l’indifferenza della polizia italiana. Durante l’estate gli arrivi si intensificano e alcuni residenti prendono l’abitudine di avere in macchina cibo e giacche da offrire. Spesso i migranti si perdono in valle Stretta e vengono riportati indietro dai turisti. I primi freddi dell’autunno allarmano il nostro piccolo gruppo e cerchiamo senza riuscirci di coinvolgere le istituzioni locali. Così la sera andiamo alla stazione con tè caldo e coperte e ogni sera cerchiamo di far aprire un magazzino riscaldato per accogliere la gente. Poi a fine novembre la stazione chiude completamente. Qualche giorno dopo, con l’aiuto di Rainbow4Africa, una ONG che dopo aver operato in tutta l’Africa, era già intervenuta a Lesbo, si apre una piccola stanza ma pulita e riscaldata. Attorno alla stazione si forma una rete di solidarietà, proveniente dalla media e bassa valle di Susa e gli attivisti No TAV sono numerosi, che viene in soccorso al nostro piccolo gruppo locale. Con il pericolo delle valanghe al Col de l’Echelle, riusciamo gradualmente a convincere ad utilizzare il Col du Montgenèvre, più controllato ma meno pericoloso. Da dicembre 2017 a marzo 2018 tutte le sere saliamo a Clavière con le nostre auto per raccogliere le persone che sono state allontanate o che rinunciano a causa del freddo molto intenso e della neve molto alta. Decidiamo di chiedere aiuto al sindaco e al parroco di Clavière, anche in questo caso senza esito. È in questo contesto d’emergenza con arrivi fino a 60 persone, che nella notte tra il 21 e il 22 marzo 2018, viene occupata la vasta sala parrocchiale situata sotto la chiesa di Clavière. Il giorno successivo all’occupazione contattiamo Don Chiampo, parroco di Bussoleno e punto di riferimento della Caritas della Valle di Susa, per chiedergli un aiuto per evitare I’ evacuazione immediata. L’evacuazione non avviene e cresce la collaborazione tra solidali francesi e italiani. Nasce il collettivo “Chez Jésus”. Arrivano donazioni, nonostante la lontananza di Claviere: cibo, prodotti igiene, scarponi, zaini, ecc. Tuttavia permane la minaccia dell’evacuazione, che poi avverrà il mattino del 10 ottobre 2018.

E poi ? Tra settembre e ottobre 2018 apre il rifugio Fraternità Massi di Oulx, situato in un ex edificio salesiano gestito dalla fondazione Talità Kum, il cui presidente è don Luigi Chiampo. È in questo rifugio che si ritrovano quasi tutti i volontari che hanno vissuto le vicissitudini dei mesi precedenti. Inizialmente il rifugio ha solo una decina di posti e apre solo di notte e poche ore di giorno, poi i posti diventeranno 45, fino al cambio di sede tre anni fa. Nel frattempo nel dicembre 2018 viene occupata la casa cantoniera all’uscita di Oulx, poi sgomberata il 23 febbraio 2021 dalla polizia italiana. In questi due anni questa struttura contribuisce ad ospitare i migranti di passaggio. Va detto che queste occupazioni a fini sociali e umanitari sono state oggetto di una vasta indagine giudiziaria che coinvolge più di 170 persone. Diciassette di loro sono sottoposti un divieto amministrativo temporaneo di soggiornare nella zona confine per sei mesi, per vedersi finalmente tutti assolti recentemente, riconoscendone la finalità umanitaria. Una petizione con migliaia di firme, lanciata su entrambi i lati del confine, segnala la situazione di emergenza umanitaria e ritengo abbia contribuito al buon esito della vicenda.

Da quella data ad Oulx non resta che il rifugio Massi nella nuova sede attuale, acquisita dalla Fondazione Magnetto e donata a Talità Kum, con sempre più migranti da accogliere, fino ai 240 persone durante l’estate del 2023 e crescenti difficoltà nel soddisfare i bisogni. E il futuro ? Il futuro è incerto, comincia una nuova fase. Come avrai capito, ne abbiamo passate tante…Ce la faremo…

Il comunicato del 25 agosto 2026..

 I festeggiamenti per la costituzione della nostra associazione – Sentieri solidali ODV – hanno avuto breve durata. La notizia della chiusura del rifugio Massi, che da otto anni ci ha visti collaborare attivamente, ci ha messo di fronte ad un urgente interrogativo: come dare concretezza al nostro impegno ossia come continuare a stare accanto alle persone migranti in transito verso i valichi alpini dell’Alta Valle Susa?

Dal 23 marzo 2026, conseguentemente alla riduzione dell’orario di apertura diurna del Rifugio, abbiamo dato vita ad un presidio nell’area della stazione di Oulx. Assieme a Rainbow4Africa (assistenza sanitaria), Diaconia Valdese (assistenza legale) ed a altre associazioni forniamo un pasto caldo, materiali di sicurezza e un punto di riferimento accogliente per chi passa per Oulx.

La notizia della chiusura del rifugio Massi dal 1 settembre ci pone davanti ad una prospettiva molto impegnativa: senza il rifugio Massi le persone migranti rischiano di dover dormire all’addiaccio. L’inverno è alle porte.

Abbiamo accolto con fiducia e speranza l’attivazione di un Tavolo tecnico istituzionale. Siamo consapevoli della necessità di una assunzione di responsabilità delle istituzioni nel trovare soluzioni degne e sostenibili, abbiamo partecipato e parteciperemo attivamente alle prossime riunioni, portando la nostra esperienza e le nostre proposte. Il quadro resta comunque estremamente incerto.

La nostra missione è rimanere a fianco alle persone migranti per garantire loro assistenza e sicurezza. In attesa delle evoluzioni a livello istituzionale, continuiamo a dar vita al presidio presso la stazione di Oulx, anche grazie all’aiuto di tutte e tutti voi.

Abbiamo attivato un conto corrente bancario, a cui potete fare riferimento per eventuali donazioni: IT36 ROSSO 1801 0000 0002 0001 600 intestato a Sentieri solidali ODV, piazza Mistral 2 – OULX (TO).

Continuate a sostenerci !

Oulx, 25 agosto 2026
Sentieri solidali ODV

Il comunicato del 1 settembre 2026.

 Da oggi, 1 settembre, il Rifugio Massi è chiuso.

In questi giorni sono intervenuti numerosi giornali e TV anche a seguito di una riunione tenutasi nei giorni scorsi presso la Prefettura. In alcuni casi i titoli sono stati molto ottimistici. “Il rifugio Massi è salvo” .

La realtà è molto meno positiva. Il cambiamento è radicale: se prima c’era un posto fisico, caldo, protetto, strutturato con dei servizi, dal 1 settembre non ci sarà più. Il futuro è incerto e tutto da costruire.

La Prefettura ha stabilito che la Croce Rossa allestirà strutture mobili temporanee per l’accoglienza notturna dei migranti. E’ una soluzione emergenziale per gestire i bisogni immediati in vista dell’autunno e dell’inverno.

Dal nostro punto di vista il cambiamento è stato altrettanto radicale. Infatti, fino a qualche mese fa anche noi operavamo dentro ad una struttura chiusa e protetta. Da diversi mesi ormai operiamo nel presidio allestito nel piazzale della stazione di Oulx impiegando tutte le nostre forze e con tutto quello che abbiamo a disposizione, nel tentativo di proseguire il nostro impegno a fianco delle persone migranti. E dobbiamo attrezzarci per reggere per il prossimo inverno.

Come sapete, abbiamo costituito un’associazione, Sentieri solidali ODV. Non siamo soli. Nel tempo si è consolidata una rete di associazioni che continua a collaborare: Raimbow for Africa per l’assistenza medica, Diaconia Valdese per la consulenza legale, No Name Kitchen e Onborders ci aiutano per le varie attività svolte in presidio e si dedicano insieme a noi alle informazioni “salvavita” rivolte alle persone in transito, altre associazioni ancora contribuiscono con la preparazione dei pasti, con la formazione dei nuovi volontari, con la raccolta dei materiali, ecc.

Siamo consapevoli tuttavia della responsabilità diretta e del peso importante che dovremo sostenere direttamente nei prossimi mesi come Sentieri Solidali, associazione appena nata.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per reggere i lunghi turni al presidio ma abbiamo necessità anche del vostro contributo economico. Nel prossimo periodo abbiamo bisogno di un po’ di soldi per acquistare cibo, funghi riscaldanti con bombole, metalline, ecc.

Tutti sanno delle grandi raccolte di materiale usato ma a volte dobbiamo acquistare guanti, zainetti, scarponcini, ecc. perché non ne abbiamo a sufficienza. Dobbiamo reggere a lungo perché la riapertura del Rifugio Massi purtroppo non è dietro l’angolo.

Vi segnaliamo il nostro IBAN: IT36 RO50 1801 0000 0002 0001 600 intestato a Sentieri solidali ODV – piazza Mistral 2 —- Oulx (TO).

Oulx, 1 settembre 2026
Sentieri solidali ODV