Le parole della Costituzione. Articolo per articolo le parole che hanno fatto la differenza tra il fascismo e la democrazia così come la andava immaginando l’Assemblea Costituente. Un podcast a cura di Elmis Oddone nell’ottantesimo anniversario della Costituente.
Voci: Carlo Curto e Laura Garino, Circolo Letture ad Alta Voce di Torre Pellice.
In copertina: Il progetto di Costituzione licenziato dalla Assemblea Costituente illustrato da Copilot alla maniera di M. C. Escher.

La Costituzione configura Stato e Chiesa Cattolica come due ordinamenti indipendenti e sovrani, i cui rapporti e sono sottratti al legislatore ordinario e regolati mediante accordi bilaterali, secondo il modello delle relazioni internazionali.
I Patti Lateranensi furono stipulati nel 1929 ed erano formati da tre documenti: un Trattato, un Concordato e una Convenzione finanziaria.
Il Trattato riconosceva la piena soggettività internazionale allo Stato della Città del Vaticano.
L’art. 1 affermava inoltre il principio della religione cattolica intesa come religione ufficiale dello Stato.
Il Concordato disciplinava le condizioni della Chiesa Cattolica in Italia, riconoscendo ad essa il libero esercizio del potere spirituale e della giurisdizione ecclesiastica.
Il 18 febbraio 1984 è stato sottoscritto tra il Governo Italiano e la Santa Sede un accordo, detto di Villa Madama, contenente “Modifiche consensuali del Concordato Lateranense”.
Punti qualificanti di tali modifiche sono: neutralità dello Stato in materia religiosa, autonomia della organizzazione della Chiesa Cattolica, abrogazione dei privilegi per gli enti ecclesiastici, nuova disciplina del matrimonio cattolico e abrogazione del principio secondo il quale l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole costituisca “fondamento intangibile e coronamento dell’istruzione pubblica”.



