Le parole della Costituzione. Articolo per articolo le parole che hanno fatto la differenza tra il fascismo e la democrazia così come la andava immaginando l’Assemblea Costituente. Un podcast a cura di Elmis Oddone nell’ottantesimo anniversario della Costituente.
Voci: Carlo Curto e Laura Garino, Circolo Letture ad Alta Voce di Torre Pellice.
In copertina: Il progetto di Costituzione licenziato dalla Assemblea Costituente illustrato da Copilot alla maniera di M. C. Escher.

Repubblica democratica: forma di governo intangibile scelta dal popolo nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Il concetto di democrazia esprime il fondamento della repubblica (potere del popolo sul popolo).
Lavoro: fondamento ideologico della Repubblica derivante dall’abolizione dei ceti, delle corporazioni e dei privilegi di classe.
Popolo: l’insieme dei cittadini, il soggetto che stabilisce l’ordinamento, cioè la Repubblica democratica, e l’oggetto che è ordinato o costituito.
Sovranità: potere supremo dello Stato esercitato sul proprio territorio (sovranità interna) e fatto valere anche rispetto a qualsiasi altro ordinamento (sovranità esterna).
Forme e limiti: il popolo non può esercitare la sovranità in modo arbitrario, ma solo nel rispetto delle procedure stabilite all’interno del quadro istituzionale delineato dalla Costituzione.



