Era il 2022, Giorgia Meloni era a un passo dalla Presidenza del Consiglio, Laura Pausini si rifiutava di cantare “Bella Ciao”, … e in un salotto di Porte di Pinerolo adattato per l’occasione a sala prove i Rambling Postcards andavano suonando quello che sarebbe diventato il nuovo disco, “Sorting Office”.
Fu allora – racconta Andrea Fabbris che dei Rambling è il bassista – che mi ricordai che qualche anno prima avevo sentito a Ibiza tre artisti di strada cantare “Bella Ciao”: una versione sicuramente più raffinata di quelle che siamo abituati a sentire, che, diciamolo, sono spesso caciarone. Una cosa più vicina alla restituzione di Tom Waits che non a quelle marcatamente folk e corali dei Modena City Ramblers o di Guccini, insomma. Farne una nostra versione e inserirla nel disco fu una sorta di risposta ai rigurgiti fascisti e a quelli che si rifiutavano di cantarla per non schierarsi.
Rossano Zinico la interpretò da subito alla chitarra con un mood, lento, rarefatto, drammatico. Io ci misi un basso ‘funereo’ – la mia intenzione era di riprodurre le campane che suonano a morto – una sorta di tributo/commemorazione per chi nella lotta partigiana ci ha lasciato la pelle. Luca Storero ci entrò con delle percussioni alla Massive Attack. Andrea Bozzetto si superò in un intermezzo di piano degno di Mike Garson, e Paolo Bianciotto arrangiò con bordoni di tastiere e suoni vari.
Il risultato è su tutti i digital store.
Amazon Music YouTube Music Spotify
MP3 in download gratuito su TESTAmusic, “una comunità indipendente, un collettivo artistico, un laboratorio di produzione musicale e la sua vetrina sul web, una net label”.
Qui la line up dei Rambling Postcards.



